martedì, 30 ottobre 2007
AIUTATECI A SCEGLIERE LA COPERTINA
DI SHORT STORIES!
Stiamo iniziando a lavorare attono alla grafica della copertina del primo numero di Short Stories, e abbiamo ristretto la cerchia delle illustrazioni potenziali a tre opere.
Una delle tre la preferiamo alle altre, ma vogliamo conoscere anche il vostro parere.
Tenete presente che questo numero avrà in copertina, la dicitura “Ai confini dell’irrealtà”, che è il minimo comun denominatore dei racconti che pubbilcheremo.
Non vi resta che votare, quindi VOTATE, VOTATE, VOTATE!
E magari lasciate anche un vostro commento.
La redazione di Short Stories

- art by Luca Oleastri -
COPERTINA 1

- art by Luca Oleastri -
COPERTINA 2

- art by Luca Oleastri -
COPERTINA 3
lunedì, 22 ottobre 2007
STELLE ROSSE 2
LA FANTASCIENZA CECOSLOVACCA IN DVD
- uno spezzone di Icaria XB1 -
Prima di procedere con questo post, dove segnalo l'uscita di un interessante prodotto in DVD, volevo sottolineare che Short Stories da oggi ha cambiato sottotitolo: da "Rivista di Letteratura Fantastica" a "Rivista Illustrata di Letteratura Fantastica" - il che potrebbe parere una sottigliezza per un prodotto stampato, ma nel nostro caso non lo è... ;)
Ma proseguiamo con il post:
Segnalo l'uscita di STELLE ROSSE 2, cofanetto dedicato al cinema fantascientifico cecoslovacco, che fa seguito al cofanetto STELLE ROSSE contenente film di fantascienza della Germania dell'Est, entrambi distribuiti dalla Cecchi Gori Home Video per No Shame Video.
Anche in quest'occasione saranno tre i film presentati nel cofanetto in altrettanti DVD assieme ad interessanti contenuti speciali: "Icaria XB1", "Fine agosto all’Hotel Ozone" e "Superman vuole uccidere Jessie?".
In particolare segnalo Icaria XB1 del 1963 (conosciuto anche come Ikarie XB 1, Icarus o Voyage to the End of the Universe), interessante film in generale apolitico, nonostante fosse stato girato in piena guerra fredda, e vero e proprio racconto "spaziale" girato senza economie. Icaria XB1, una space opera ambiziosa ed intelligente, decenni in anticipo rispetto alle pellicole contemporanee anche dal punto di vista visivo, contiene molte tematiche interessanti: un viaggio interstellare verso Proxima Centauri, colonizzazione planetaria, contazione spaziotemporale, cibo, moda e musica del futuro, longevità aumentata, intelligenza artificiale e robotica; un film sicuramente da vedere per gli appassionati "hard core" di genere.
L'unica scena del film (ed anche una fra le più interessanti dal punto di vista visivo) che porta una critica al capitalismo, è lo spezzone che vi presentiamo qui sopra, sottotitolato in inglese.
La Icaria XB1 intercetta un relitto spaziale e manda alcuni membri dell'equipaggio ad esplorarlo. Si tratta di una nave risalente al tardo ventesimo secolo, cosparsa delle tracce del capitalismo: nelle sale, eleganti ed antichi cadaveri preservati dal vuoto. Si sono uccisi con armi chimiche nel tentativo di accaparrarsi le ultime riserve di ossigeno. Il relitto è anche stipato di armi nucleari - ancora operative dopo secoli.
Pare che la sceneggiatura di Icaria XB1 sia ispirata al lavoro letterario di Stanislaw Lem, in particolare il racconto "The Magellanic Cloud" del 1955. Il film vinse l’Asteroide d’Oro al Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste nel 1963 in ex-aequo con La jetée di Chris Marker (che sucessivamente ispirò la trama de "L'Esercito delle 12 Scimmie").
Tutti i film del cofanetto STELLE ROSSE 2 così come quelli del precedente STELLE ROSSE, dove mancanti di doppiaggio in italiano, sono sottotitolati in italiano.
Un salto nel "retrofuturo" imperdibile!
Per la redazione di Short Stories
Luca Oleastri
sabato, 20 ottobre 2007
TALLONE DI FERRO
(IN PIEDE DI VELLUTO)

- art by Luca Oleastri -
Ecco qui alcune significative parole di Ernest, il protagonista del romanzo antiutopico "Il Tallone di Ferro" di Jack London, pubblicato nel 1907:
<<"E' inutile", diceva Ernest, "siamo stati già sconfitti. Il Tallone di Ferro è un fatto. Avevo posto tutte le mie speranze in una vittoria tranquilla alle urne. Ho avuto torto. Wickson aveva ragione, saremo spogliati delle poche libertà che ci rimangono. Il Tallone di Ferro ci calpesterà..>>
Il Tallone di Ferro del 21° secolo prosegue la sua lenta marcia in tutto il mondo. In particolare in questo nostro povero paese il Tallone di Ferro si palesa senza vergogna ad ogni piè sospinto, inesorabile e sotto governi di ogni genere e colore.
Ecco qui l'ultima idea del morente governo Prodi - che potrebbe sicuramente venir ripresa, in caso di bisogno, da qualsiasi altro governo successivo...
Tasse in vista per siti e blog
Polemica per nuova legge editoria
Tassare anche internet: l'articolo 7 del disegno di legge sull'editoria prevede infatti l'iscrizione obbligatoria al Roc, il registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale su internet. E il popolo della Rete si ribella. Portavoce delle proteste, manco a dirlo, Beppe Grillo.
Il noto blogger e animatore del Vaffa day ha nel mirino il ddl del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Ricardo Franco Levi che riordina il settore dell'editoria. Ma non c'è solo Beppe Grillo. Già una parte della maggioranza (Verdi, Di Pietro e comunisti in testa) che chiede emendamenti al provvedimento che mercoledì inizierà il suo iter alla Commissione Cultura della Camera, proprio con un'audizione di Levi. Grillo sostiene che il testo è stato scritto "per tappare la bocca a Internet" e a suo avviso se dovesse passare chiuderebbe il 99% dei siti. Non il suo: "Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia. Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico".
Gli risponde con una lettera lo stesso Levi, spiegando che con il provvedimento "non intendiamo in alcun modo né tappare la bocca a Internet né provocare la fine della Rete. Non ne abbiamo il potere e, soprattutto, non ne abbiamo l'intenzione. Ciò che ci proponiamo è semplicemente di promuovere la riforma di un settore, quello, per l'appunto, dell'editoria, a sostegno del quale lo Stato spende somme importanti, che è regolato da norme che si sono succedute in modo disordinato nel corso degli anni e che corrispondono ormai con grande fatica ad una realta' profondamente cambiata sotto la spinta delle innovazioni della tecnologia".
E aggiunge: "Siamo consapevoli che, soprattutto quando si tratta di internet, di siti, di blog, la distinzione tra l'operatore professionale e il privato può essere sottile e non facile da definire".
Già, e allora a chi spetterà decidere?. La risposta di Levi: "Nella legge affidiamo all'Autorità Garante per le Comunicazioni il compito di vigilare sul mercato e di stabilire i criteri per individuare i soggetti e le imprese tenuti ad iscriversi al Registro degli Operatori".
Ma anche la stessa Autorità Garante per le Comunicazioni esprime perplessità: il commissario Nicola D'Angelo, che invita a "contemperare le esigenze di garanzia con la libera apertura della rete". Altrimenti, conclude, "finirà che i blog si faranno dall'estero".
Fonte: tgcom
Eppure, l'articolo 21 della Costituzione Italiana (che riportiamo fin dal primo giorno in calce - e non per caso - al nostro blog) recita:
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
Con tutta la buona volontà non ci pare plausibile, nonostante noi ci occupiamo di letterarura fantastica, la possibilità che dalla mente kafakiana di questi oligarchi, giunga fino al mondo reale una legge sull'editoria che possa davvero chiudere la "stalla" dei blog e dei siti internet quando i buoi sono scappati da almeno un decennio, ma è evidente comunque a tutti che è uno spirito da "Tallone di Ferro" a far scaturire queste idee...
Aggiungiamo a commento e in chiusura a questa breve digressione dall'argomento che ci sta a cuore, un aforisma di William Pitt (primo ministro inglese) risalente al 1783:
“La necessità, è la scusa per qualsiasi violazione della libertà umana. È l´argomento dei tiranni e il credo degli schiavi”
Non siate schiavi... ;)
La redazione di Short Stories
mercoledì, 17 ottobre 2007
CHE COSA E' LA FANTASCIENZA?

- art by Luca Oleastri -
Mentre stiamo lavorando alacremente al primo numero di Short Stories, leggendo, selezionando ed illustrando i racconti che andremo ben presto a dare alle stampe, vorremo intrattenervi con l'annosa domanda che da sempre affligge sia gli appassionati che i detrattori del genere fantascientifico, ossia appunto:
CHE COSA E' LA FANTASCIENZA?
Di seguito alcune delle definizioni fornite durante il 20° secolo e parte del 21° da personaggi prestigiosi dell'ambiente:
"La fantascienza è quel ramo della letteratura che si occupa delle relazioni umane ai cambiamenti scientifici e tecnologici. E poichè la vita umana è sempre stata soggetta a drastici cambiamenti provocati dal progresso scientifico e tecnologico, la fantascienza ha il grande merito di educare la gente ad accettare questi cambiamenti"
(Isaac Asimov)
"Secondo il metodo scientifico una teoria non deve solo spiegare i fenomeni conosciuti, ma anche a predire quelli ancora da scoprire. La fantascienza cerca di fare la stessa cosa, e descrivere non solo gli sviluppi della tecnica, ma anche della società umana"
(John W. Campbell)
"La fantascienza è la ricerca di una definizione dell'uomo e del suo ruolo nell'universo basata sulla nostra avanzata, ma confusa, conoscenza scientifica"
(Brian Aldiss)
"La narrativa speculativa ha l'obiettivo di esplorare, scoprire, imparare, attraverso la proiezione, l'estrapolazione, l'analogia, la sperimentazione di ipotesi, qualcosa sulla natura dell'universo e dell'uomo"
(Judith Merril)
"Fantascienza è tutto ciò che viene pubblicato sotto il nome di fantascienza"
(Norman Spinrad)
"Sono stato un offeso occupante di uno schedario etichettato Fantascienza e vorrei esserne fuori, particolarmente fin da quando critici seriosi hanno confuso lo schedario con un pitale"
(Kurt Vonnegut Jr.)
"Tutto sta divenendo fantascienza. Dai margini di una letteratura quasi invisible scaturisce intatta la realtà del 20° secolo."
(J. G. Ballard)
"La fantascienza è letteratura"
(Ugo Malaguti)
Un tema fritto e rifritto? Non del tutto...
Noi personalmente, siamo d'accordo con tutti, ma sopratutto con la definizione di Ugo Malaguti.
E voi?
Quale è la vostra definizione di fantascienza?
Postate le vostre definizioni cliccando sulla scritta "commenti" qui sotto.
La redazione di Short Stories
venerdì, 12 ottobre 2007
COSA INTENDETE PER
LETTERATURA FANTASTICA ?

- art by Luca Oleastri -
Alcune persone ci hanno posto questa domanda.
Sembrerà ovvio, ma come dice il sottotitolo, Short Stories è una Rivista di Letteratura Fantastica.
Per letteratura fantastica si intende la fantascienza, il fantasy e in parte l'horror (quando ha dei connotati fantastici) e tutti i sottogeneri e contaminazioni relativi al fantastico.
Qualcuno potrebbe domandare: e un racconto con gli zombie?
Per intenderci:
* La fantascienza vera e propria o contaminata con altri generi va sempre bene. Un racconto che tratta di zombie che si mangiano l'equipaggio di una astronave è quindi ok.
* Le storie alla Howard Phillips Lovecraft, che alla fin fine ricadono anche nel filone horror/mistery (con o senza zombie), ma che hanno una fortissima componente fantastica ed in parte fantascientifica vanno bene.
* Storie con zombie tipo i film "28 giorni dopo" o "Il giorno degli zombi" George A. Romero vanno bene, perchè entrambe hanno un presupposto tecnologico/scientifico.
* Una ipotetica storia che riguardi un eroe fantasy tipo Conan e degli zombie va bene, perché accettiamo anche l'heroic fantasy.
* Anche un racconto che parla di zombie dell'anno 2966 che sono ridotti a mangiarsi elfi e gnomi va bene, anche se di primo acchito non mi sembra un gran soggetto... ma dipende molto da chi lo scrive!
Thriller tipo "Profondo Rosso" o "Il Silenzio degli Innocenti" invece non vanno bene... certo è che se ci inviate una cosa che ha lo stesso impatto commerciale de "Il Silenzio degli Innocenti" vi facciamo i ponti d'oro!
Tendenzialmente avremo un occhio di riguardo per il genere fantascientifico, ma per il primo numero abbiamo già accettato dei racconti che non sono propriamente di fantascienza, ma che comunque ricadono nel "fantastico" (vedi sopra).
E i racconti fantastici a sfondo erotico?
Abbiamo deciso di dedicare un prossimo numero di Short Stories al tema "erotico/fantastico". Lo realizzeremo quando avremo sufficiente materiale per confezionare un numero intero, quindi inviate tranquillamente i racconti, ma tenete presente che non appariranno sul primo numero della rivista.
E' possibile inviare un racconto che ha come protagonisti i personaggi di un film o un telefilm (tipo Star Wars, Star Trek, Gundam etc.) o che si svolge nell' "universo" di un film o un telefilm?
Direi di no per due motivi: prediligiamo i racconti totalmente ideati dall'autore; appoggiarsi ad un universo precostituito (da altri) dà per scontati elementi narrativi che scontati alla fin fine non lo sono.
Inoltre tecnicamente c'è la forte probabilità di violare dei marchi registrati.
Comunque se il vostro racconto si svolge all'interno dello scenario di un film di fantascienza "d'epoca" - per esempio "Il Pianeta Proibito" - ovviamente, vista anche la distanza nel tempo dell'opera cinematografica, lo prenderemo sicuramente in considerazione per la pubblicazione.
Spero di essere stato esaustivo, in ogni caso, se avete dei dubbi o domande, potete contattare la redazione all'indirizzo email che appare nella colonna di sinistra.
Per la redazione di Short Stories
Luca Oleastri